Spider-man: da un grande potere…

 
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di David Lapham e Tony Harris 
Panini Comics – 120 pagg. – col. – bros. – 12,00€
 
 
 
Miniserie in cinque atti che aggiorna le origini dell’amichevole Uomo Ragno di quartiere collocandosi subito dopo il morso dell’aracnide radioattivo e poco prima della morte dello zio Ben. Qui Peter Parker, privo del fardello morale “da un grande potere derivano grandi responsabilità”, rincorre fama, dollari e pupe sfruttando le sue abilità superumane nel circo del Wrestling. Non mancano all’appello le angherie scolastiche di Flash Thompson, gli amorevoli zii, l’amabile Liz Allen attratta da Peter ma fidanzata con Flash e l’irrascibile Jonah Jameson. Gangster di periferia, lottatrici siliconate e una fatale dark lady sono le uniche trascurabili novità. Ennesimo amarcord di cui non si sentiva il bisogno e che tenta di colmare un vuoto di continuity, realizzando nei fatti la proverbiale raschiatura del fondo del barile. La sceneggiatura di David Lapham, qui privo della sua anarchica espressività, risulta piatta e scialba, appesantita da fastidiose didascalie volte alla disperata ricerca di un feeling con il lettore. Le matite di Tony Harris, al servizio della causa sbagliata e pur mostrando il consueto fascino, naufragano nella mediocrità generale, tracciando figure pesanti e statiche perfino nelle scene d’azione. Consigliabile ai soli volenterosi appassionati.

 

 
FrankEinstein
 
 
Questa recensione è pubblicata anche da Lo Spazio Bianco 
 
 
 
 
  
 
 
 
 
Spider-man: da un grande potere…ultima modifica: 2008-12-28T12:26:00+00:00da nandokhan
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