World War Hulk: L’urlo e il furore

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Panini Comics – Marvel miniserie

Prologo + 5 volumi brossurati   Euro 3.30

 

Negli episodi precedenti:

Lo sceneggiatore B. M. Bendis ci introduce agli “Illuminati”. Un team carbonaro voluto da Iron Man/Tony Stark, con lo scopo di monitorare e controllare segretamente la comunità eroica.

Siedono alla tavola rotonda: Namor – il sovrano di Atlantide, Iron Man eroe al servizio del Governo, Reed Richards – il Mister fantastic del favoloso quartetto, Charles Xavier – mentore degli X- Men, il dottor Strange – stregone supremo dell’universo Marvel e Freccia Nera – re degli Inumani.

In una delle loro ultime burrascose riunioni, si decide il fato di Hulk/Bruce Banner, convinto con uno stratagemma a lasciare il pianeta Terra a bordo di una nave spaziale.

Primo tempo:

Prendete la maschera più incazzosa del pantheon fumettistico Marvel. Esiliatelo nello spazio siderale, con l’intento di evitare nuove vittime dopo la distruzione di Las Vegas.

Sbirciate la sua nave che approda sul pianeta Saakar, luogo di scontri tra gladiatori alieni. Godetevi lo spettacolo, gioite delle sue vittorie ed inteneritevi allo sbocciare dell’amore.

Osservatelo diventare imperatore e poi, quasi padre.

Secondo tempo:

La misteriosa esplosione dell’astronave che lo condusse su Saakar cancellerà definitivamente il suo nuovo equilibrio ed un milione di persone.

Furore.

Sete di vendetta, nei confronti degli eroi che lo hanno esiliato e preordinato (forse?) l’esplosione del velivo .

Hulk sta ritornando sul pianeta terra.

Ora:

La trama che prende le mosse da Planet Hulk promette e mantiene scintille e fuochi d’artificio. Il primo a cadere è Freccia Nera  re degli Inumani, catturato e rampognato sulla Luna.

Manhattan è il secondo obiettivo.

L’ologramma del golia verde che si staglia sugli scintillanti grattacieli prelude al mattatoio. Si apre la caccia al gruppo degli Illuminati, ritenuti responsabili di quanto accaduto su Saakar.

Gli eroi si accalcano in ordine sparso. La furia di Hulk appare inarrestabile.

Cadono nell’ordine: Iron Man, schiacciato come carne in scatola dalla pressa smeraldo; Reed Richards, rimodellato a schiaffoni nella sua duttile gommosità; il dott. Strange, macinato in carne e spirito.

L’arrivo di Sentry (semidio agorafobico) bocca di fuoco pronta per ogni crisi estrema, conduce al botto finale.

Miniserie che parte a razzo, con radici ben salde nel tema universale della vendetta. Buona la sceneggiatura di Greg Pak, incapace però di vette memorabili, e qualche pecca  nei disegni (Romita Jr. decisamente a risparmio nella raffigurazione emotiva).

Notevole la caratterizzazione degli Illuminati, fatto salvo il principe Namor, capace di gettare ombre sinistre su personaggi puri di cuore e di intenti.

Precisa la descrizione dell’energumeno verde, rabbia implacabile guidata dalla mente analitica del suo alter ego.

Sul terreno restano le macerie ed il corpo emaciato di Banner, che al disvelarsi dell’ultimo segreto (ricordate l’esplosione della nave spaziale), sterilizza la sua collera giungendo a “militari” consigli.

FrankEinstein

 

World War Hulk: L’urlo e il furoreultima modifica: 2008-10-30T11:11:00+00:00da nandokhan
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