Wonder Woman – Un anno dopo

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 di Allan Heinberg, Terry Dodson e Gary Frank
(Contiene Wonder Woman 1-4, Wonder Woman Annual 1)
16,8×25,7, B, 144 pp, col. € 12,95 – PlanetadeAgostini

 

 “Sono nata dalla magia

figlia delle amazzoni

campionessa degli Dei.

Benedetta dai loro doni,

sono stata scelta per trasmettere il loro

volere ad un mondo che in loro non crede

per difendere la pace

in un mondo di guerre;

disposta anche a morire per la mia missione

ma mai ad uccidere.

La mia è una missione impossibile”

 

Vi ricordate Linda Carter (Miss Mondo 1972) e la sua mirabolante interpretazione della nostra Diana-Wonder Woman nella omonima serie televisiva?

Vi ricordate i bracciali che respingevano i proiettili, il lazo dorato e la regale tiara?

Ricordate il senso naif ed un po’ scanzonato che permeava tutti gli episodi?

Ok. Adesso siete autorizzati a chiudere il cassetto della memoria.

La principessa amazzone che incontriamo oggi è una figura molto più complessa, donna a tutto tondo, portatrice di un fardello (l’omicidio di Maxwell Lord – telepate asservito al male) spartiacque tra la sua vecchia incarnazione (statuina modellata da Ippolita – regina delle Amazzoni – alla quale la dea Afrodite infonde la vita) e la sua nuova caratterizzazione tormentata da domande, ricordi e profondi contrasti interiori.

Il tutto nell’ottica di un radicale processo di modernizzazione. Eroi ed eroine non più simboli catalizzatori di statici valori assoluti, ma persone immerse nei dilemmi del quotidiano.

Già con Superman avevamo assistito all’umanizzazione di un personaggio atteggiato al divino, processo che trova il suo perfetto compimento qui  con Wonder Woman.

La densa sceneggiatura di Heinberg ricca di spunti e scazzottate, riesce nel difficile compito di palesare questo travagliato processo, fornendo al contempo brevi note su tutti i personaggi presenti.

I contrasti con il divino, la ricerca del proprio ruolo accompagnato alla negazione dell’asfittica e semplice funzione di messaggera degli dei, regalano nuova luce ad una delle migliori icone fumettistiche femminili.

Ruolo fondamentale è svolto dal confronto con i criminali (presenti in dose massiccia) che, grazie alla loro sbrigativa spietatezza, fungono da meccanismo vitale del processo di crescita degli eroi chiamati ad una nuova compiutezza.

A chiusura del cerchio sarà proprio la perfida incantatrice Circe a fare un dono importante alla nostra Diana.

I coniugi Dodson impreziosiscono il volume con disegni da manuale caratterizzando forme ed espressioni in modo impeccabile. In appendice qualche pagina illustrata da Gary Frank purtroppo qui, decisamente da dimenticare.

 

Frank Einstein

 

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Wonder Woman – Un anno dopoultima modifica: 2008-05-04T11:30:00+00:00da nandokhan
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