Snake Woman: She bites

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C., 120 pp., col. – Creato da Shekhar Kapur, di Zeb Wells (sceneggiatura) e Michael Gaydos (disegni) – Panini Comics

 

 

Diffidate delle brave ragazze.

Jessica Peterson, archetipo del genere, nasconde un terribile segreto. Timida con il mondo, scivola invisibile per le strade di Los Angeles.

E’ la ragazza a cui non regalereste una seconda occhiata.

In lei si annida una millenaria furia vendicativa.

1765 – India del sud – il “libero commercio inglese” è una opzione inevitabile. La Compagnia delle Indie imperversa conquistando territori e riscuotendo tributi. Un piccolo villaggio, che ha il torto di ospitare un tempio zeppo di pietre preziose protette dalla divinità serpente, è letteralmente raso al suolo. Al massacro sopravvive una ragazzina, che seguirà la sorte delle pietre in Inghilterra.

Altro non voglio svelare per non rovinare il gusto di una trama thriller-horror suggerita dal – qui soggettista – regista Shekhar Kapur (Elizabeth), sceneggiata dal bravo Zeb Wells, giocata sul filo della memoria intrisa di sangue e morte. Rispetto al precedente – 7Brothers – la nuova proposta Panini-Virgin si attesta a un livello assolutamente superiore sia per contenuti sia per la qualità, improntata ad una marcata similitudine con la linea editoriale Vertigo DC-Comics.

Dialoghi ben congegnati, una spruzzata di misticismo religioso (il serpente Naga) ed una narrazione in divenire, offrono una lettura mai banale capace di amalgamare dinamiche prettamente supereroistiche (persona comune-scoperta di strani poteri-apprendimento del loro utilizzo) ad un approfondimento psicologico che germoglia nell’alternarsi del gioco delle parti tra vittima e carnefice sino a sfociare nell’azzeccatissimo finale aperto.

La narrazione è impreziosita dalle tavole di Gaydos (impossibile non citare il suo lavoro su Alias – Marvel MAX), capaci di caratterizzare alla perfezione tutti i protagonisti con stile incisivo, ruvido ed essenziale.

 

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Frank Einstein

Snake Woman: She bitesultima modifica: 2007-10-01T18:24:18+00:00da nandokhan
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