Batman/Due Facce: “The Killer inside me”

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di Paul Jenkins, Jae Lee e Sean Phillips

(Contiene Batman: Jekyll & Hyde n.1-6)

16,8×25,7, C, 144 pp, col. € 12,95

 

In una Gotham City decadente e spettrale, soffocata da un cielo color piombo, Batman e Due Facce giocano l’ennesima partita mortale. Qui, incentrata sul tema del doppio – l’uomo e la maschera/metà oscura, con rimandi al Dottor Jekyll & Mr Hyde di Stevenson. Due Facce – Harvey Dent, archetipo dello schizofrenico paranoico – cooptato dal suo doppio Murray (il fratello morto in un tragico incendio), evade dal manicomio di Arkham per impossessarsi di un farmaco capace di unificare l’innata duplice personalità. Una scia di feroci omicidi accompagnerà il tentativo di Due Facce di somministrare il siero agli abitanti di Gotham, tanto è ossessionato dal desiderio di liberare l’oscuro che risiede in noi.

A farne direttamente le spese è il nostro Batman che compie uno psico-viaggio: ripercorrendo la sua infanzia spezzata dalla morte violenta dei genitori. L’uomo pipistrello scende nel cuore delle tenebre, luogo dove la Maschera/Metà Oscura governa le pulsioni autodistruttive del giovane Wayne, capace di trovare empatico conforto solo nelle buio sepolcrale della tomba di famiglia.Un luogo cupo, fonte di un isolazionismo rancoroso, al quale Wayne desidera tornare ed a cui è strappato, in momenti e situazioni diverse, da Alfred e Jim Gordon i veri e propri padri putativi. In questi passaggi troviamo il fulcro della vicenda, intensa e toccante quanto crudele e violenta. Anche alla personalità di Due Facce è dato un giusto approfondimento, grazie ai continui rimandi a quel luogo della mente che è l’infanzia, capace di generare e mutuare problemi nell’età adulta.

Thriller, horror e noir si fondono nell’ottima prova dello sceneggiatore Jenkins, coadiuvato dal magistrale lavoro di  Jae Lee che si alterna alle matite con uno Sean Phillips in gran forma. Il primo tratteggia un Batman esile, fagocitato dalle pieghe di un mantello quasi vitale, creando efficaci flashback in un accattivante color seppia. Il Batman di Phillips appare invece più solido e muscolare.

Un racconto di grande valore capace di approfondimenti su personaggi dei quali sembra di conoscere già tutto, presentato in una azzeccatissima edizione cartonata da PlanetaDeAgostini, che ci ricorda quanto possano essere reali e complesse le figure cartacee che accompagnano la nostra esistenza.

 

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(disegno dell’italianissimo Simone Bianchi

 

FranK Einstein

Batman/Due Facce: “The Killer inside me”ultima modifica: 2007-08-01T19:45:00+00:00da nandokhan
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